I cariolanti- Sasha Naspini

64850E3F-A5AE-4E89-A7FE-8C5795AAEC05Io non lo so se ho mai provato la fame quella brutta, quella che neanche ti fa dormire e se per caso ci riesci non fai che sognare quello: di mangiare. La fame quella che ti fa impazzire, tanto che cominci a guardare il secchio dei bisogni, o scavi con un dito per terra, in mezzo a una fessura delle tavole, alle volte ti capitasse un baco tra le mani. Giuro che ti metteresti in bocca di tutto, se piangi non fai che leccarti le mani per sentire il salato. […] Io non lo so se ho mai provato quella fame lì. Quella che a un certo punto, una volta, ha fatto dire al mio babbo: «Ora mi levo dal mondo e mangiate me».

Aldo è un disertore durante la prima guerra mondiale e per riuscire a sfuggire ai soldati decide di vivere sotto terra, in un buco piccolissimo, con la moglie e Bastiano, il suo unico figliolo. Durante questi anni, Bastiano, ancora molto piccolo per capire cosa succede nel mondo esterno si ritrova a vivere di stenti e fame. Gli unici momenti in cui riescono ad avere un pasto decente è quando il capofamiglia riesce ad uscire e cacciare qualche animale. Ma non sempre la caccia va a buon fine. E la fame scava dentro una voragine abissale. Non si ha più capacità di discernere il bene e il male. L’istinto è il sentimento che prevale, smuovendo le viscere e cancellando definitivamente il lato umano di ognuno di noi.
Bastiano cresce ma quello che li rimane appiccicato è quel buco, quelle regole, quel senso di oppressione e libertà che solo le bestie possono provare. Viviamo insieme a lui le tappe più importanti della sua vita, cercando di creare una sorta di empatia con il protagonista. Ma è difficile, molto. Se non si è stati costretti a vivere quello che ha vissuto lui, allora la giustificazione cade, cessa di esistere.
Naspini ha creato Un romanzo che seppur breve tocca il profondo delle mie corde, stringe intorno alle invisibili corazze che barricano la strada della nostra società. Bastiano non può essere accettato da questo mondo così pudico e cosciente, così bon ton da ostentare ricchezza e menefreghismo. Ma quello che succede al protagonista è già accaduto ai nostri antenati, ma anche a persone molto vicine a noi. Quindi no, Bastiano non è giustificabile, ma forse l’intera Storia, l’intera società non lo è

Alla prossima

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