Nostalgia del sangue-Dario Correnti

F2E86DD1-361A-44F5-852F-804DDB745415.jpegBuongiorno a tutti cari lettori. Il blog non si ferma mai, anche perché ho appena finito di leggere altri due libri. Un noir(questo) e un romance. Ma partiamo dal noir, lo definisco così perché sembra uno di quei gialli d’altri tempi, dove tutto è posato e le battute dei protagonisti sono geniali e quasi attirano tutta la nostra attenzione.

TRAMA:

Certe mostruosità possono maturare solo in posti così: una provincia del nord Italia, dove soltanto pochi metri separano un gregge di pecore da un centro commerciale con sala slot e fitness, dove la gente abita in villette a schiera con giardino, tavernetta e vetrina con i ninnoli in cristallo, dove riservatezza è il nome che si attribuisce a un’omertà che non ha niente da invidiare a quella dei paesi dove comanda la mafia. Gli stessi luoghi che più di cento anni fa, infestati dalla miseria, dalla denutrizione e dalla pellagra, videro gli spaventosi delitti di Vincenzo Verzeni, il “vampiro di Bottanuco”, il primo serial killer italiano, studiato da Lombroso con la minuzia farneticante che caratterizzava la scienza di fine Ottocento e aggiungeva orrore all’orrore. Il serial killer che sembra citare il modus operandi di quel primo assassino non è però un giovane campagnolo con avi “cretinosi”, è una mente lucidissima, affilata, che uccide con rabbia ma poi quasi si diletta, si prende gioco degli inquirenti. A raccontare ai lettori le sue imprese e, a un certo punto, a tentare in prima persona di dargli la caccia, la coppia più bella mai creata dal noir italiano: Marco Besana, un giornalista di nera alle soglie del prepensionamento, disilluso, etico e amaro come molte classiche figure della narrativa d’azione, e una giovane stagista, la ventiseienne Ilaria Piatti, detta “Piattola”. Goffa, malvestita, senza neppure un corteggiatore, priva di protezioni, traumatizzata da un dolore che l’ha segnata nell’infanzia e non potrà abbandonarla mai, eppure intelligentissima, intuitiva, veramente dotata per un mestiere in cui molti vanno avanti con tutt’altri mezzi, Ilaria è il personaggio del quale ogni lettrice e lettore si innamorerà. Un uomo anziano e una ragazza rappresentanti emblematici delle due categorie più deboli della società italiana di oggi, uniscono la loro fragilità e le loro impensabili risorse per raccogliere la sfida lanciata dal male.

Affascinata come sempre da queste storie, mi sono avvicinata in punta di piedi a questo piccolo capolavoro. In un periodo in cui i libri escono ormai praticamente ogni ora, dove la spettacolarizzazione la fa da padrone, questo romanzo è una piccola perla. Di saggezza, di tranquillità, di sagacia. I due protagonisti non sono ispettori della polizia, ma due giornalisti. Agli antipodi certo ma uniti in una lotta contro il tempo. Besana  e Piattola sono persone comuni, con problemi comuni. Ma ciò che impressiona sono le loro battute, i loro dialoghi. In un noir dove un sadico, cannibale va ad uccidere donne nella bergamasca, la tensione era sempre stemperata da loro due. Con i loro battibecchi e le loro genialate.

“Mi chiedo se avrò nostalgia del sangue, quando andrò in pensione”

”Nostalgia del sangue?”

”Ho cambiato tante volte il mio rapporto con il sangue. È un po’ come un matrimonio:ci sono tante stagioni. Per questo mi chiedo se mi mancherà .

Per gli appassionati di criminalistica e scienze forensi, questo libro racchiude in se anche delle informazioni su utilizzo delle neuroscienze e DNA nella ricerca degli assassini. I vari esperti sapranno dare una visione propriamente personale della ricerca di un serial killer, e fra psicologi e scienziati verranno scandagliati vari esempi di assassini del passato, molto ma molto famosi.

Il libro è da leggere, sia per appassionati che non. Ho letto anche che gli autori(in quanto il nome è lo pseudonimo di due giornalisti) hanno intenzione di scrivere un secondo libro con questi due protagonisti. Io lo spero tanto, ma spero anche che il finale sia migliore di questo. Troppo veloce e poco rappresentativo della vera essenza del racconto.

A presto😘

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L’Uomo del labirinto- Donato Carrisi

7e1e84a7-564f-4c6b-8d86-25a3eee4259cCari lettori e cari lettrici, buon anno a tutti. Come avete passato queste vacanze? Spero bene. Da un po’ di giorni nei negozi sono iniziati i saldi, ma più che vestiti ho fatto incetta di libri. Dove sarà la novità?😩

Questa volta ho voluto dare spazio ai thriller. Mi sono stancata di leggere solo e sempre romanzi d’amore. E dopo aver concluso un libro di Agatha Christie, ho letto e divorato un libro di Donato Carrisi.Dovete sapere che io sono laureata in psicologia della devianza, ma un libro di questo autore, che è un criminologo non lo avevo mai letto.

TRAMA

L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita.
Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto.
Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro.
Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito.
Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. No­no­stante sia trascorso tanto tempo.
Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.
L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni.
E ora è scomparso.

Raccontare di questo romanzo è come addentrarsi nella psiche di un maniaco o di un serial killer. Non esci più sana. Come il caldo anomalo che accompagna la narrazione, così anche la lettura ha un climax ascendente che ti porta ad annaspare, a cercare di racimolare aria. Misteri vecchi e passati che tormentano il protagonista. Bruno Genko è un investigatore diverso dal solito. Meticoloso, ordinato e pulito in casa, fuori dalla porta è sempre sudaticcio, stropicciato e sporco. Raccogliere informazioni e’ piu facile così.  Deve portare a termine il compito di capire chi ha rapito Samanta. Ma è una corsa contro il tempo. Perché a lui ne resta davvero poco.

”Genko sapeva che era statisticamente impossibile sopravvivere a uno psicopatico. Quando ciò accadeva, però, la polizia aveva a disposizione un prezioso testimone è anche un lasciapassare per accedere ai meandri di una natura criminale complessa.”

In questo romanzo la bravura narrativa di Carrisi è alquanto straordinaria. Riesce a farti credere di star leggendo una storia lineare, dritta, ma poi ti accorgi che qualcosa non quadra. E questo qualcosa verrà fuori solo alla fine. Anticiparvi qualcosa vorrebbe dire spoileravi due libri anziché uno.

Loro non sanno di essere mostri, pensano di essere persone normali. Se cerca un mostro non lo troverà mai. Se invece pensa a lui come uomo comune, come me e lei, allora ha qualche speranza”.

È davvero raro trovare un autore che scandagli a lungo l’uomo. Che con maestria sappia raccontare le mille sfaccettature dell’animo umano. Non solo del serial killer ma anche di altri personaggi seppur minori. Le loro paure, i loro vissuti escono fuori e riempiono le pagine dando vita a un caleidoscopio cangiante è vario che arricchisce la trama.

Ovviamente comprerò altri suoi libri, e con la speranza che lo facciate anche voi,vi auguro anno😘

 

 

Back to december- Carmen Bruni

Buon pomeriggio cari lettori, circondata da un albero pieno di luci e decorazioni e memori ancora del pranzo natalizio, mi appresto a scrivere la recensione di questo romanzo self pubblicato il 21 dicembre su Amazon. Ho avuto già modo di leggere altre opere di Carmen, e tutte a loro modo mi avevano colpita. Questa scrittrice va a colpo sicuro quando si tratta di romanticismo e storie molto dolci. E anche questa volta ha centrato nel segno. “Back to december”  racconta la storia di Reveah e Wesley, ambientata in un paesino immaginario del Canada, Snow City. Reveah torna nel paese dove ha trascorso i più bei giorni della sua vita, ma lo fa dopo almeno 13 anni che aveva abbandonato questa cittadina e i suoi abitanti. Il passato di Reveah è intriso di neve. La neve è nel suo DNA, quel bianco candore popola i suoi giorni fanciulleschi e adolescenziali portandola a sperare che con essa tutto è magia. Ma la neve sa anche essere molto spietata, e quei sogni posso essere cancellati via per sempre. La neve, nel presente di Reveah è solo dolore, dolore atroce che le attanaglia lo stomaco.

”Siamo inutili granelli, anzi no. Siamo come fiocchi di neve. Pronti a sciogliersi, a essere spazzati via da un colpo di vento. Crediamo di essere forti e resistenti, ma non è così, siamo niente, e il mondo, la vita, lo stesso destino, possono far di noi tutto ciò che gli pare, giusto o ingiusto che appaia.” 

Ad accoglierla a Snow City sarà proprio la neve, che le tenderà un ulteriore trappola. La sua auto si blocca a pochi minuti dal paese, lasciandola congelata e sola dentro l’abitacolo. Ma una volta risvegliata si ritrova fra le braccia di Wesley, il suo più vecchio amico e primo amore. Ben presto le recriminazioni e l’astio vengono Spazzate via da vecchie abitudini. Prendersi in giro, chiamarsi con stupidi nomignoli appare sempre più semplice. E l’attrazione cresce di momento in momento. Ma il passato e gli sbagli possono mettersi in mezzo, e come neve rovinano tutto, travolgono e spazzano via anche le cose più belle.

”Perché il passato bello o brutto che sia ci rende ciò che siamo. Senza ricordi, senza appigli, siamo semplicemente gusci senz’anima, pedine di una scacchiera per cui non esistono regole di gioco.”

Molto natalizia, molto invernale, ho trovato la storia d’amore tra Reveah e Wesley una dolce coccola. Questi due personaggi ben delineati e ben dettagliati, scoprono nel mondo adulto che la sintonia adolescenziale è cresciuta con loro. Reveah è una donna che vuole apparire forte, nascondendosi dietro frecciatine sarcastiche. Ma in lei si nasconde una fragilità pronta a rompersi in mille pezzi. Le scelte sbagliate scaturiscono dal suo passato, l’hanno portato a credere di essere un guasto di fabbrica, incapace di amare e di scegliere solo uomini sbagliati.

Wesley invece, è un uomo temprato dalla vita. Ha fatto scelte sbagliate che lo hanno portato a odiarsi e a farsi odiare. Con Reveah ritrova la sfrontatezza di un tempo. Ma sotto il suo essere rude è molto cavernicolo troviamo un uomo che non riesce a esprimere ciò che prova. È il personaggio che mi ha fatto più tenerezza, incapace di donare il suo cuore e di far scaturire i suoi sentimenti.

Quando un cuore viene distrutto le capacità di recupero sono bassissime, difficilmente se ne viene fuori. Solo un pizzico di magia e di aiuto possono aiutarti. Questo libro è un inno al recupero, a non perdere mai la speranza, a credere alla magia, della neve, del Natale ma soprattutto delle persone.

Buon Natale a tutti

 

Uscite natalizie per la collana “always”

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Natale si avvicina e significa una cosa sola… è tempo di sorprese! E Always Publishing ne ha una per voi, anzi due.
Da venerdì 14 Dicembre sarà disponibile su tutti gli store Piccoli imprevisti di Natale di Corinne Michaels, un racconto breve e dolcissimo a tema della festività!

Holly ha già subito abbastanza dispiaceri nelle vacanze di Natale da avere ormai imparato bene la lezione: odia le feste. E, quest’anno, odia anche il suo collega Dean, i suoi sguardi intensi, la sua voce profonda e quel suo profumo che la manda fuori di testa. Tutto quello che Holly desidera è concentrarsi sul suo ultimo progetto di lavoro, ma gli imprevisti di Natale la perseguitano. Un ascensore è l’ultimo posto in cui si aspetterebbe di ritrovare il perduto spirito di Natale. Ma se quell’ascensore si blocca e a farle compagnia c’è proprio Dean? Per Holly sembra giunto il momento di ricredersi e abbandonarsi alla magia del Natale… e dell’amore.

Io ho già letto questa novella, è davvero cortissima, però è davvero molto gradevole e adatta a questo periodo. Correte a prendere la vostra copia❤️

 

Amami per quella che sono-Lucia Iannone

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I tatuaggi, le auto veloci e le moto da corsa sono le sue passioni, diventare una regista di successo è il suo sogno. Madison è giovane, bella e determinata e si trasferisce da Londra a New York per cogliere un’occasione d’oro per la sua carriera. Delusa dall’amore e intenzionata a non farsi più ingannare da nessun uomo, Madison incontra Trevor Sullivan, un bellissimo ragazzo che però ha tutta l’aria di essere un Don Giovanni. Trevor diventa da subito la persona su cui Madison riversa la sua sete di vendetta e tra sesso, liti e giochi psicologici, i due s’incontreranno scontrandosi: ognuno forte del proprio carattere e delle proprie esperienze pregresse ma entrambi bisognosi di innamorarsi davvero e per sempre. La loro relazione combattuta, tra alti e bassi, dovrà fronteggiare molti ostacoli tra cui il passato di Madison che ritornerà per ferirla ancora e un’insidia nel presente che tenterà di distruggerle la vita. Nonostante la presenza di Trevor e dei suoi nuovi amici newyorkesi, Madison dovrà ancora una volta combattere da sola i suoi demoni e trovare la forza di superare le sue paure.

Recensione:

Buonasera care lettrici, torno a parlarvi di un libro self. Questa volta mi sono trovata alle prese con un romanzo non del tutto originale. Infatti leggendo la trama, vi sarete accorte che molti degli aspetti tipici del libro si ritrovano in moltissimi altri libri che spopolano oggi. Ma nonostante la non originalità del contenuto, il libro si divora facilmente.

Ci troviamo nella grande mela, dove Madison, una giovane aiuto regista si trasferisce  perché le è stato offerto un lavoro.  Ma soprattutto si allontana da Londra per non dover più vedere il suo ex ragazzo che l’ha tradita proprio con la sua migliore amica.  Arrivata a New York, la forte e volitiva protagonista decide ben presto che il suo rapporto con l’altro sesso sarà di puro divertimento. E quando incontra Trevor nell’ascensore del suo palazzo, preso a parole da una bionda mozzafiato, decide di concentrare i suoi giochi su di lui.

Rimango spiazzata, i suoi occhi sono di un grigio intenso, due pozzi di ferro fuso che farebbero cadere in ginocchio chiunque”.

Trevor, il classico maschio che usa le donne solo per portarsele a letto, scopre in Madison un osso duro, e questo porterà il nostro bel,protagonista a puntare tutto su di lei, a provare ad ogni modo a conquistarla. D’altro canto, Madison tenta di far pagare il suo tradimento proprio a Trevor, usandolo e poi mandarlo via. Ma si sa, l’attrazione potrebbe essere devastante per entrambi.

Mi è piaciuto molto l’uso del doppio pov, soprattutto quello di Trevor. L’arricchimento della suspense nella seconda parte del libro porta si legge facilmente. Ma sicuramente andrebbe migliorato in alcune parti.

Alla prossima

L’amore e altre parole

Buonasera care fanciulle, vi avevo promesso la recensione su quest’ultimo libro di Christina Lauren ed eccola qui. Pochi, pochissimi libri mi hanno emozionato quest’anno. È uno di questi è proprio “l’amore e altre parole”.

Macy perde la madre per una grave malattia,durante la sua adolescenza. Prima di lasciarla,però, compila una lista che il padre della ragazza deve seguire per poterla crescere al meglio. Una delle voci di questa lista propone di trovare un posto dove Macy possa staccarsi e rilassarsi quando attraverserà dei periodi bui. Ed è per questo che David, il padre, decide di comprare una casa a Healdsburg, in California. Durante la visita alla casa, nella stanza che dovrebbe essere la cabina armadio, Macy inconta Elliott, un ragazzino alto alto e scheletrico, figlio dei vicini di casa. Ben presto Elliott e Macy trascorrono la maggior parte del tempo in quella stanza, che ormai è diventata una vera e propria libreria.

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Elliott e Macy crescono, cambiano, nel corpo e nella mente. Ma la consapevolezza che fra loro ci sia di più che una semplice amicizia è una certezza assoluta. I primi baci, le prime carezze, il primo sesso sono esperienze che profumano di un sapore nascosto, li fra le mura di quella biblioteca, che li ha visti crescere e innamorarsi.  Ma una serie di eventi portano i due protagonisti a separarsi per ben undici anni, salvo poi rincontrarsi e capire che da soli non possono esistere. Loro sono Macy e Elliott, la storia d’amore.

“E’ la mia persona. Lo è sempre stato. Il mio migliore amico, il mio confidente, probabilmente l’amore della mia vita. E io ho passato gli ultimi undici anni a essere arrabbiata e ipocrita.”

Il romanzo si alterna tra passato e presente, portandoci mano a mano, a scoprire cosa sia successo. Perché un amore così bello e puro dev’essere per forza sparito per un po’ per un motivo davvero grave. Capiremo che la notte dell’ultimo dell’anno ci sono state varie azioni che come le tessere del domino hanno portato alla rottura finale. Ho letto molte recensioni che hanno attaccato la decisione dell’autrice di Ostacolare in quel modo la relazione. Io dico che andava fatto. Si ci sarà dolore, si ci sarà un trauma psicologico grande quanto una casa. Ma Macy e Elliott non sono arrivati alla consapevolezza e alla maturità senza quel dolore. Ho amato Elliott, il modo in cui cambia e si modifica, diventando un bel ragazzo, senza perdere quell’aura magica caratterizzata dalla sua intelligenza. Non sminuisce mai le persone accanto a se, dotata di grande umiltà e dolcezza, fonda la sua relazione con Macy sulla lealtà ma soprattutto sulla verità. Sempre e comunque la verità.

Di questo libro la parte più bella è sicuramente quella rappresentata dal passato. Quel passato che odora di leggerezza, di momenti densi e carichi di aspettativa. Come il momento in cui Macy e ed Elliott scoprono i loro corpi per la prima volta, assaporandosi, toccandosi e pretendendo sempre di più.

Per chi leggerà questo libro, capirà quello che sto per fare. LA MIA PAROLA? NOSTALGIA

CON AFFETTO GIOVANNA

Cover reveal “Amami per quella che sono” di Lucia Iannone

FB_IMG_1542146423392FB_IMG_1542146426666Salve a tutte amiche, oggi sono qui a presentarvi trama e cover di un libro che uscirà il 14 novembre e che promette grandi colpi di scena

DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 Novembre 2018

TITOLO: Amami per quella che sono
AUTORE: Lucia Iannone
GENERE: rosa / New Adult
EDITORE: self publishing
EDITING: The Reading’s Love – Servizi Editoriali
COSTO digitale: € 2,99
COSTO cartaceo: € 8,99

TRAMA

I tatuaggi, le auto veloci e le moto da corsa sono le sue passioni, diventare una regista di successo è il suo sogno. Madison è giovane, bella e determinata e si trasferisce da Londra a New York per cogliere un’occasione d’oro per la sua carriera. Delusa dall’amore e intenzionata a non farsi più ingannare da nessun uomo, Madison incontra Trevor Sullivan, un bellissimo ragazzo che però ha tutta l’aria di essere un Don Giovanni. Trevor diventa da subito la persona su cui Madison riversa la sua sete di vendetta e tra sesso, liti e giochi psicologici, i due s’incontreranno scontrandosi: ognuno forte del proprio carattere e delle proprie esperienze pregresse ma entrambi bisognosi di innamorarsi davvero e per sempre. La loro relazione combattuta, tra alti e bassi, dovrà fronteggiare molti ostacoli tra cui il passato di Madison che ritornerà per ferirla ancora e un’insidia nel presente che tenterà di distruggerle la vita. Nonostante la presenza di Trevor e dei suoi nuovi amici newyorkesi, Madison dovrà ancora una volta combattere da sola i suoi demoni e trovare la forza di superare le sue paure.