L’ipotesi del male- Donato Carrisi


9D1DBCA4-5BE2-47A1-91D4-C5996DDEACA5Se esistesse un solo uomo sulla terra,sarebbe buono o cattivo?»
«Né l`una né l`altra cosa…o forse entrambe le cose.»
«Esatto» disse Berish. «Le due forze non sono affatto una dicotomia,due opposti necessari per cui senza il male non esisterebbe il bene e viceversa. Il bene e il male a volte sono il risultato di una convenzione ma,soprattutto,non esistono in forma assoluta. L`ipotesi del male,infatti,recita:”Il bene di alcuni coincide sempre con il male di altri,ma è valido anche il contrario”»
«È un po’ come affermare che facendo del male si può anche fare del bene,e che per fare del bene a volte è necessario fare del male

Ed è così che viene introdotta la tesi principale del secondo libro dedicato alla saga di Mila Vasquez, già incontrata ne “il suggeritore”. Mila continua a combattere contro i suoi demoni e il buio che cerca di avvolgerla. Sono passati sette anni dalla fine dell’indagine più importante della sua vita, che non solo le ha lasciato una strana paura addosso ma anche una figlia, Alice.  La vita di Mila ora è dedita al Limbo, la zona della polizia che si occupa della  ricerca delle persone scomparse. Insieme a lei il capitano Steph, integerrimo e autorevole, ma anche premuroso nei confronti della sua unica poliziotta. Gli scomparsi occupano un posto principale nella stanza della polizia. Ben presto, però questi individui tornano, ma lo fanno nel modo più teatrale possibile, uccidendo chi nella loro vita precedente aveva fatto loro del male. Fra di loro anche un ex poliziotto che si occupava del limbo e che a sua volta scomparve senza lasciare traccia. Andando avanti con l’indagine, Mila si dovrà avvalere dell’aiuto di Berish,  un poliziotto reietto. Molti anni fa infatti fu considerato corrotto e da allora nessuno li permette di lavorare ad un caso, se non per far parlare durante gli interrogatori. I due scopriranno ben presto che quello che si cela dietro queste ricomparse è qualcosa di così grande che ha iniziato ad agire ben più di vent’anni prima.

Carrisi come sempre mi ha lasciato addosso la voglia di continuare a leggere un altro suo libro e non staccarmene più. La sua prosa è veloce e d’impatto, le pagine volano tra le mani del lettore, subendo una sorta di full immersion letterario. Le scene tranquille e piene di dialogo sono pari a quelle di azione, garantendo un continuum tra tutte le scene evocate. La paura e l’adrenalina scorrono durante la lettura, non lasciando nulla al caso. Come sempre consiglio vivamente agli amanti del thriller di leggere almeno un libro di questo grandissimo autore.

Alla prossima

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