Il ladro di anime- Sebastian Fitzek

945AE2B6-71EE-4309-A43F-40D82C4292FBQuesto mese sono in super ritardo con le recensioni. Ho finito di leggere almeno tre libri e le recensioni le sto ammassando🙀 bravissima Giovanna😅. Allora ho letto finalmente questo libro di Fitzek di cui tutti parlano. E devo dire che la mia opinione in merito è piuttosto neutrale. Mi spiego: la trama in se è accattivante, mi piace molto, anzi addirittura fino a metà libro mi aveva catturato talmente tanto che non volevo mollarlo. Poi incomincia a scemare, perdendosi dietro frasi e pensieri prolissi che avrei tranquillamente sorvolato.

Il romanzo si svolge in una stanza, identificata con la biblioteca di un ex struttura, dove alcuni ragazzi sono stati chiamati per partecipare ad un esperimento. Con loro si trova un professore che spiega come sarà strutturata la giornata. I ragazzi si ritrovano a leggere delle cartelle cliniche che sono state sviluppate come una sorta di romanzo dell’orrore. La storia si svolge in un’intera giornata, il 23 dicembre. Fuori nevica copiosamente e nella struttura psichiatrica alle porte di Berlino alcuni pazienti stanno chiacchierando fra di loro. Conosciamo Caspar, che è anche il protagonista della storia, un uomo che ha perso completamente la memoria solo dieci giorni prima, trovandosi sulla strada che porta all’edificio.  Incontriamo Greta, paziente depressa, molto anziana e con la fissa per gli indovinelli. In più vari medici che orbitano intorno a questa struttura, ognuno con il proprio metodo.
Proprio durante quella giornata arriva in struttura un’ambulanza con all’interno un paziente con la gola recisa. Solo con il passare delle ore e con la consapevolezza che qualcosa di abominevole stia succedendo, i vari pazienti capiranno che il Ladro di anime, di cui tutta Berlino sta parlando è riuscito a introdursi nell’ospedale.

Si dice che gli uomini manifestino la loro vera natura nelle situazioni estreme. Quando le circostanze non permettono più di agire secondo i valori inculcati da anni di condizionamento esterno. Così una crisi diventa come un coltello affilato: toglie la
buccia e lascia uscire il nocciolo, la condizione primigenia, non ancora formata e di solito dominata dall’istinto, in cui lo spirito di sopravvivenza prevale sulla morale.

Le vittime del Ladro di anime non presentano segni di violenza o abusi, non hanno sul corpo nemmeno un graffio, eppure non riescono più a muoversi, a parlare, sonno vittime di una catalessia permanente che addirittura le porta alla morte dopo essere state liberate dall’assassino.

La storia come affermavo all’inizio e’ molto coinvolgente. Una clinica psichiatrica, un pazzo assassino, una condizione climatica avversa che non permette alle persone chiuse lì dentro di poter fuggire. Ma nonostante le bellissime premesse, il romanzo non riesce a prendermi, si blocca e mi blocca tanto da voler arrivare rapidamente alla fine. Dopo un certo punto la situazione va in stallo e ti ritrovi a cercare di capire cosa può essere andato storto. Il libri non fine totalmente bocciato ma neanche eletto come un bellissimo libro. Sicuramente ci passi delle belle ore, ma addosso non ti lascia granché.

Alla prossima

 

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